Disturbi dell’Apprendimento

 

I Disturbi di Apprendimento (D. A.) costituiscono un gruppo disomogeneo di patologie dello sviluppo interessanti classicamente l’età scolare.

Il DSM IV indica che “…i problemi di apprendimento interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività di vita quotidiana che richiedono capacità sociali possono essere associati…possono esserci anomalie sottostanti dell’elaborazione cognitiva (per esempio deficit della percezione visiva, dello sviluppo del linguaggio, dell’attenzione, della memoria) che spesso precedono i D.A.”.

Attualmente vengono identificati i disturbi di calcolo, lettura e scrittura, così definiti dal DSM IV:

  • Disturbo di Lettura, Dislessia, il livello raggiunto dalla lettura, come misurato da test standardizzati somministrati individualmente sulla percisione o sulla comprensione della lettura, è sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e a una istruzione adeguata all’età. L’anomalia descritta interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono la lettura. Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà di lettura vanno al di là di quelle di solito associate con esso.
  • Disturbo di calcolo: la capacità di calcolo misurata da testestandardizzati somministrati individualmente è sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e a una istruzione adeguata all’età. L’anomalia descritta interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di calcolo. Se è presente un deficit sensoriale, le capacità di calcolo vanno al di là di quelle di solito associate con esso.
  • Disturbo dell’espressione scritta: le capacità di scrittura isurate con test standardizzati somministrati individualmente (o con valutazione funzionale delle capacità di scrittura) sono sostanzialmente inferiori rispetto a quanto previsto in base cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e a una istruzione adeguata all’età.all’età. Se è presente un deficit sensoriale, le capacità di calcolo vanno al di là di quelle di solito associate con esso. L’anomalia descritta interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono la composizione di testi scritti (per es. scrivere frasi grammaticalmente corrette e paragrafi organizzati). Se è presente un deficit sensoriale, le capacità di calcolo vanno al di là di quelle di solito associate con esso.
  • D. A. non altrimenti specificato: può includere problemi di tutte le aree (lettura, calcolo ed espresssione scritta) che insieme interferiscono in modo significativo nell’apprendimento scolastico, anche se le prestazioni ai test che valutano ciascuna singola capacità non è sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e a una istruzione adeguata all’età.

I Disturbi di Apprendimento presentano una incidenza media del 20-30% (secondo i ricercatori) sulla popolazione scolastica; di questi la maggior parte sono secondari a svantaggio socio-culturale; almeno il 15% e, quindi, suscettibili di prevenzione primaria di carattere socio-politico.

Un ulteriore 10% dei D. A. è di carattere benigno e comprende i ritardi semplici di letto-scrittura in cui il disturbo è prevalentemente fonologico e non sintattico, si ha l’acquisizione della lettura nella II classe di scuola primaria, non è inficiato l’apprendimento e normalmente si risolve alla fine del ciclo scolastico.

Vi è poi almeno un 3% secondario a Ritardo Mentale e/o disturbi neuromotori e/o relazionali a prognosi più grave ed, infine, un’area di disturbi specifici primari di circa l’1% identificato prevalentemente con la Dislessia, in cui è presente anche un disturbo del linguaggio come difficoltà fonologica e/o lessicale-sintattica oppure una disfasia evolutiva.

Nella pratica clinica si può distinguere il bambino che presenta un Disturbo di Apprendimento specifico, dal bambino che presenta un disturbo neuropsicomotorio interessante più aree di sviluppo e il bambino con Ritardo Mentale.

A questo proposito ecco alcune configurazioni cliniche:

  • Instabilità Psicomotoria;
  • Ipereccitabilità;
  • Iperattività;
  • Depressione;
  • Matrattamenti;
  • Goffaggine motoria;
  • Maldestrezza;
  • Sindrome Disattentiva;
  • Disturbi del Linguaggio;
  • Ritardo Mentale;
  • Disturbi Generalizzati di Sviluppo;
  • Autismo.

Il rapporto con queste categorie diagnostiche è reversibile, nel senso che  spesso il soggetto è segnalato per un disturbo di apprendimento che, invece, si manifesta su uno dei disturbi sopra elencati oppure un D. A., anche semplice, non è segnalato e con altre concause innesta un processo che porta allo strutturarsi di altri disturbi sopra il D. A.

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